Il Festival

FESTIVAL DELLA PARTECIPAZIONE 2017
CITTADINI DI SERIE A
L’Aquila, 6-9 luglio 2017

Un Festival per
Dal 6 al 9 luglio 2017 L’Aquila ospita la seconda edizione del Festival della partecipazione promosso da ActionAid, Cittadinanzattiva e Slow Food.
Il Festival ha al suo centro la partecipazione dei cittadini come condizione e come risorsa per una democrazia di qualità.
Il Festival è un catalizzatore di risorse materiali e immateriali connesse alla partecipazione, di cui sono portatori i cittadini ma anche i loro interlocutori e partner; un osservatorio per definire la partecipazione e valutarne criticamente lo stato di salute in Italia e oltre; un emporio in cui esperienze, conoscenze, successi e insuccessi, opportunità e rischi, nuove e vecchie sfide possano essere scambiate, apprese e trasmesse nello spazio e nel tempo.

Le Finalità
Il Festival della partecipazione mira a:
  • Proporre e approfondire un approccio fattuale, articolato e critico alla partecipazione democratica dei cittadini;

  • Contrastare visioni riduttive, abnormi o annacquate della partecipazione;

  • Valutare lo stato della partecipazione democratica in Italia e in Europa, guardando ai problemi del mondo;

  • Promuovere un confronto con le grandi sfide che la democrazia ha di fronte e che chiamano i cittadini a essere non solo attori della scena pubblica, ma anche agenti del cambiamento.

Le Ragioni
L’Italia dispone di una struttura di opportunità di partecipazione ricca e plurale. Alcune forme hanno origini lontane nel tempo e sono stabilmente inserite nella vita del paese anche se oggi vivono intensi processi di cambiamento; altre sono state inventate negli ultimi decenni dagli stessi cittadini o da loro interlocutori. Come dimostrano le loro manifestazioni più evidenti, queste opportunità vengono utilizzate dalla cittadinanza su una quantità di temi di rilevanza pubblica. Le informazioni, le rappresentazioni e le valutazioni su questa realtà che vanno per la maggiore, tuttavia, non rendono giustizia di questo fenomeno. Per coglierne la portata, invece, basterebbe domandarsi cosa sarebbe l’Italia se i cittadini non fossero attivi nell’arena pubblica e non partecipassero al governo della società e alla definizione del suo futuro.
Esistono nello stesso tempo criticità che devono essere affrontate: una incertezza su quali siano le forme, gli elementi distintivi e gli standard della partecipazione democratica; la tentazione di ridurre i cittadini a spettatori e beneficiari dell’azione delle classi dirigenti o a meri sorveglianti della moralità delle leadership politiche; una visione accomodante e non conflittuale, che fa dei cittadini una stampella per la fuga delle istituzioni dalle proprie responsabilità; il riemergere dell’idea secondo cui “la migliore democrazia è quella senza i cittadini”, cosicché la partecipazione risulta non solo ininfluente ma anche dannosa; vecchi e nuovi problemi comuni rispetto ai quali non è sufficiente quello che si è fatto finora o che richiedono responsabilità e idee inedite.
Fare emergere l’anima partecipativa dell’Italia e affrontare i problemi che la investono è il compito del Festival.

Il Titolo
“Cittadini di serie A” non significa che all’Aquila ci saranno cittadini di categoria superiore, ma che, in un paese diviso dalle diseguaglianze, la partecipazione dei cittadini comuni alla vita pubblica nello stesso tempo richiede e può generare eguaglianza. Si tratta di prendere sul serio l’appello del Presidente della Repubblica nel suo discorso di fine anno: “Non ci devono essere cittadini di serie B”.

I Protagonisti
Il Festival è un luogo aperto a cittadini comuni, alle comunità degli aquilani e degli abruzzesi ma anche ai turisti curiosi, a organizzazioni ed esperienze di attivismo civico, a interlocutori e partner pubblici e privati della partecipazione civica, ai media tradizionali e ai nuovi media, ai mondi della ricerca, della cultura e dell’arte.
Non si tratta di un pubblico, ma di un insieme di partecipanti riuniti con l'obiettivo di scambiare e discutere informazioni, prodotti, idee ed esperienze. Il loro ruolo è essenziale per assicurare che della partecipazione non si parli in termini astratti o a partire da modelli ideali, ma con riferimento alla realtà.

I Promotori
ActionAid, Cittadinanzattiva e Slow Food hanno deciso di promuovere il Festival in continuità con l’esperienza di “Italia Sveglia!”, la partnership che li vede insieme da tre anni.
Il Festival, tuttavia, non è un luogo di propaganda della loro attività, ma uno spazio in cui il punto di osservazione dell’attivismo civico viene utilizzato per guardare in modo diverso ai problemi dello sviluppo della democrazia e alle opportunità di partecipazione.

Il Luogo
Il Festival si tiene nella città dell’Aquila non casualmente, ma per ragioni sostanziali. Si tratta di un simbolo – in positivo e in negativo – di un’Italia da ricostruire non solo con le opere pubbliche ma con la partecipazione dei cittadini; di un luogo che il paese non deve abbandonare; di un’occasione di impegno per tutti. La partnership con il Comune dell’Aquila e con le altre istituzioni locali è una testimonianza di questi significati.

Gli Eventi e le Attività
Il Festival ospita una molteplicità di eventi e attività di informazione, discussione, apprendimento, arte e musica, messa in comune di esperienze e strumenti, distribuiti nel corso delle giornate. Essi sono organizzati in un Cartellone e tre assi tematici.
Il Cartellone di eventi e attività prevede testimonianze ed esperienze della partecipazione dal mondo; un premio per le eccellenze civiche; il pranzo in comune con gli operai impegnati nella ricostruzione e una visita guidata ai cantieri in cui lavorano; i ricettari per l’autoproduzione sostenibile; eventi abruzzesi; un laboratorio di progettazione di una politica pubblica dei cittadini; la produzione in comune di una narrazione sulla partecipazione; eventi culturali, artistici e musicali; stand e spazi espositivi.

Gli assi tematici, invece, sono i seguenti:

1. Le Vie dei Cittadini, dove ci si occupa di definire il vocabolario della partecipazione, mettere a fuoco criticità, discutere visioni alla moda ma riduttive o abnormi, trasferire e apprendere gli strumenti della partecipazione con eventi quali “Parole magiche”, “Luoghi critici”, “Tecnologie della partecipazione”.

2. Diritti e Rovesci, dove vengono trattate situazioni di divisione, conflitto, diseguaglianza alla luce della partecipazione, vengono lanciate idee nuove su queste situazioni e viene messa a fuoco la differenza nella gestione di problemi emergenti a seconda che vi sia o meno la partecipazione, con eventi e attività quali “Dimenticanze”, “Il tempo delle sfide”, “Fare la differenza”.


Ciascuno degli assi tematici viene inquadrato da una lectio magistralis, “Pensare in grande”.